Emanuela Rindi

“Osservare una tela di Daldini è come assistere ad un dialogo che l’artista intrattiene innanzitutto con sé stessa, indagando luci ed ombre del proprio percorso personale al fine di riconoscerle, circoscriverle e lasciarle emergere in superficie. L’effetto è dirompente: le esperienze felici e quelle critiche trovano un contrappunto nella materia pittorica trasmettendo un’energia vibrante, una tensione emotiva che travalica i confini fisici dell’opera pervadendo lo spazio circostante e toccando le corde più intime dell’animo dell’osservatore. Nelle intenzioni dell’autrice il rapporto tra l’opera e lo spettatore non è mai predeterminato; il racconto si svolge di dettaglio in dettaglio, invitando a soffermarsi su ogni singolo particolare per poi ricostruire una propria, personale, visione d’insieme. Talvolta l’esigenza di raccontare è così forte che il discorso si sviluppa articolandosi in dittici o per cicli; in questi lavori polimaterici increspature di colore acrilico, ritagli di giornale, carta ondulate, stoffe e rilievi in sabbia si fondono in visioni luminose ed enigmatiche, da cui emerge un lavoro di costruzione e, al tempo stesso, di consunzione della superficie pittorica.”

Emanuela Rindi